pixel facebook Risparmio energetico: il duplice vantaggio fiscale per le aziende

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Risparmio energetico: il duplice vantaggio per le aziende

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La questione del risparmio energetico è un argomento molto discusso negli ultimi anni. Questo non solo per la necessità di tutelare l’ambiente, ma anche allo scopo di consentire alle aziende di avere vantaggi fiscali.

Si può sicuramente dire che il risparmio energetico rappresenti per le imprese un duplice vantaggio fiscale, ecco di seguito quali sono questi vantaggi.

Il risparmio energetico come duplice vantaggio fiscale per le imprese

Il risparmio energetico, ed in particolare gli interventi che hanno come obiettivo tale risparmio, assicura vantaggi non solo per le persone fisiche, che possono ottenere le classiche agevolazioni previste, ma anche per le imprese e le società.

Applicare il risparmio energetico permette alle imprese di ottenere una doppia detrazione ed è importante capire come effettuare la richiesta.

In caso di interventi come quelli di recupero del patrimonio edilizio, combinati con il risparmio energetico:

  • Le persone fisiche possono avere accesso alla detrazione Irpef;
  • Le imprese possono unire le detrazioni “per privati” alla deduzione della spesa con l’ammortamento degli investimenti effettuati.

Nell’ammortamento sarà incluso anche il netto dell’Iva nel caso in cui questa sia detraibile.

Ecco perché gli interventi di risparmio energetico rappresentano un duplice vantaggio fiscale per le imprese.

A questo punto si possono aggiungere ulteriori dettagli relativi alle detrazioni per risparmio energetico, così da avere un quadro ancora più chiaro dei benefici per le imprese.

Risparmio energetico imprese, i vantaggi nel dettaglio

Facciamo degli esempi pratici.

Nello specifico, si può individuare un caso che abbia attinenza con la realtà, tenendo al momento da parte la disamina relativa all’Iva.

Prendiamo ad esempio in considerazione il caso di un intervento pari a 100 mila euro, effettuato su un capannone appartenente ad una società di capitali. Già nel 2016 sarebbe stato possibile ottenere una detrazione Ires del 65% della spesa sostenuta.

In più, questa detrazione sarebbe stata sommata al risparmio fiscale derivante dalla deduzione dell’imponibile Ires. La deduzione sarebbe stata, per il 2017, pari al 27,5%, mentre per l’Irap del 3,9% rispetto alle quote di ammortamento.

Facendo un rapido calcolo si può notare come in questo caso preso come esempio, il risparmio complessivo potrebbe arrivare al 92,95%, un dato estremamente positivo. In questo caso pratico avrebbe generato un risparmio di detrazione pari a 65mila euro.

Successivamente, questi 65 mila euro sarebbero stati suddivisi in 10 anni, ottenendo così una detrazione pari a 6.500 euro all’anno.

In aggiunta a queste indicazioni è doveroso sottolineare come gli imponibili Ires ed Irap avrebbero potuto essere ridotti delle quote di ammortamento per l’investimento, determinando un ulteriore risparmio energetico per le imprese.

Proprio in relazione agli imponibili, a seconda del tipo di intervento effettuato, il costo si sarebbe potuto ripartire in un periodo di tempo di minimo un anno e massimo 34 anni.

Alla luce di quanto emerso da questo esempio pratico è facile capire perché si parla di risparmio energetico come di un duplice vantaggio fiscale per le imprese.

Risparmio energetico per le imprese individuali

Oltre al risparmio energetico per le grandi imprese, è possibile individuare delle agevolazioni fiscali anche per le ditte individuali, i lavoratori autonomi, le società di persone e per le cosiddette Srl trasparenti.

In questi casi, il risparmio energetico dipenderà dall’aliquota marginale Irpef dei singoli soci. Quindi, il risparmio potrà essere maggiore nel caso in cui l’aliquota superi il 27,5% (sceso al 24% a partire dal 2017), mentre nell’opzione opposta sarà minore. Anche questa volta, si potrà prendere come esempio il caso individuato in precedenza.

Considerando una durata più lunga dell’ammortamento, che è quello dei fabbricati (pari a 34 anni), oltre alla riduzione delle aliquote Ires, il risparmio in relazione all’investimento ambientale sarebbe stato comunque del 92,95%.

Ancora una volta, dunque, il risparmio energetico si conferma come un duplice vantaggio fiscale per le imprese, anche per quelle più piccole e per quelle individuali.


Il risparmio energetico nelle imprese e gli interventi

Una volta compreso in quale modo le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico siano utili alle imprese, bisogna individuare quali interventi possano essere agevolabili anche per le realtà commerciali ed industriali.

Infatti, non tutte le forme di riqualificazione rientrano nell’applicazione di queste norme.

Per questo, è possibile indicare come ottenere le agevolazioni fiscali per interventi di:

  • Riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria
  • Riqualificazione dell’involucro degli edifici
  • Installazione di pannelli solari
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
  • Acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione

Come visto, gli interventi sono numerosi e tutti rientrano tra quelli consentiti per ottenere le detrazioni per risparmio energetico.

Agevolazioni fiscali risparmio energetico: gli incapienti

Nel corso degli esercizi interessati dalla ripartizione del bonus, per poter usufruire degli sconti indicati sarà necessario avere:

  1. Un’imposta che si potrà abbattere con la detrazione stessa
  2. Un reddito da ridurre mediante l’uso degli ammortamenti

Nel primo caso, se la detrazione sarà maggiore rispetto all’imposta lorda, l’eccedenza andrà perduta, mentre nel secondo caso la perdita fiscale generata dall’ammortamento dovrà in ogni caso seguire le norme previste per il reddito al quale è stata riferita.

Di conseguenza, in tutti i casi in cui si voglia usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico, è sempre necessario “fare bene i conti” per non incorrere in brutte sorprese.

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