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Riscaldamento centralizzato, come funziona? Conviene?

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Riscaldamento centralizzato, conviene? Come vengono ripartite le spese?

La scelta della tipologia di riscaldamento della propria abitazione è funzionale al comfort complessivo di tutta la famiglia. Soprattutto nelle zone d’Italia e nei mesi più freddi, infatti, avere un riscaldamento centralizzato o autonomo fa la differenza.

Le due tipologie di sistemi differiscono principalmente per la maggiore libertà di decisione su temperatura e orari di accensione del riscaldamento. Se un sistema autonomo può essere utile dal punto di vista della decisionalità, però, il riscaldamento centralizzato ha i suoi vantaggi.

Riscaldamento centralizzato, come funziona

In un condominio o in qualsiasi edificio suddiviso in più appartamenti, il riscaldamento centralizzato prevede la presenza di un’unica caldaia. Collegata alle varie unità abitative tramite tubature, consente a tutto l’edificio di usufruire del calore con fasce orarie e temperature massime stabilite nelle riunioni condominiali.

 

I vantaggi di questo sistema sono diversi rispetto a un riscaldamento autonomo per ogni abitazione.

  1. Un’unica caldaia più grande riduce i consumi di gas metano e quindi l’inquinamento atmosferico rispetto a più caldaie di dimensioni ridotte.
  2. Il costo di manutenzione della caldaia non ricade sulle spalle di un’unica famiglia, ma viene suddiviso tra tutti i condomini.
  3. La responsabilità della manutenzione e della risoluzione di eventuali guasti è demandata all’amministratore del condominio e pesa meno sulla gestione di ogni nucleo familiare.
  4. I consumi, controllati quasi interamente a livello centrale, sono normalmente inferiori rispetto a quelli di un riscaldamento autonomo.
  5. I costi di gestione sono meno elevati, essendo riferiti ad un’unica caldaia e ripartiti tra tutte le abitazioni.

Come si paga la bolletta con questo sistema?

Fino a qualche anno fa i condomini con riscaldamento centralizzato prevedevano delle regole molto rigide sulle fasce orarie e le temperature massime da raggiungere. Oggi la maggior parte degli impianti prevede una maggiore autonomia tramite le valvole termostatiche.

 

Queste ultime permettono ad ogni unità abitativa una certa indipendenza nell’aumento o nella diminuzione della temperatura in casa. Così si è trovato il giusto equilibrio tra centralizzazione delle decisioni e autonomia dei singoli condomini. Ma come si paga la bolletta con questo sistema?


 Si procede con la ripartizione delle spese per il riscaldamento centralizzato contabilizzato. 

 

Ciò significa che, una volta calcolato il volume totale dei consumi condominiali, la bolletta viene ripartita in maniera proporzionale agli effettivi consumi di ogni singola abitazione. In questo modo, ogni condomino paga esattamente quanto gli spetta, ma ha anche i vantaggi di un controllo e di una manutenzione gestiti a livello centrale.

In fin dei conti, conviene il riscaldamento centralizzato?

Certamente si tratta di una scelta più o meno conveniente in base alle abitudini del condominio e del singolo nucleo familiare. Bisogna tenere in considerazione pregi e difetti del sistema di riscaldamento centralizzato e capire se valga la pena di rinunciare in parte alla propria autonomia per ottenere i vantaggi di cui sopra.

 

Un uso intelligente della caldaia centralizzata prevede un’accurata manutenzione periodica del sistema, il contributo di tutti alle spese di eventuali guasti e scelte oculate in merito agli orari e alle temperature stabilite per tutti. Va considerato lo svantaggio di dipendere dalla buona fede dei propri vicini: se uno dei condomini fosse moroso, potrebbe essere necessario aumentare i costi in bolletta per tutti gli altri.


Qualche suggerimento per risparmiare

 

Per massimizzare il riscaldamento centralizzato e risparmiare in bolletta, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da seguire. Il primo è quello di non abbassare le valvole quando si è fuori casa: il continuo cambiamento di temperatura farà consumare più gas. Meglio quindi spegnerle del tutto quando non servono. Si possono poi sfruttare la luce del sole di giorno e delle tende isolanti di notte per mantenere gli ambienti caldi più a lungo.

 

Anche gli infissi che si installano in casa possono cambiare drasticamente il livello dei consumi per il riscaldamento, centralizzato o autonomo che sia. Finestre con doppi vetri e ben isolate permetteranno di non disperdere il calore. Bisogna ricordare, inoltre, che nello stabilire le regole del riscaldamento centralizzato vanno seguite le leggi in merito.

 

Queste dicono che un’abitazione non dovrebbe mai superare la temperatura di 22 gradi (19 sono già sufficienti per un ottimo comfort domestico). Inoltre, in base alle fasce in cui è suddivisa l’Italia, c’è un massimo di ore quotidiane (da 8 a 14) in cui gli impianti di riscaldamento possono rimanere in funzione.

 

Infine, controllate che la vostra offerta luce e gas di casa soddisfi le vostre esigenze di consumo e di convenienza.   
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