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NOVITA' DA ENERCOM

Gruppo Enercom e FAI: un sostegno per proteggere il nostro patrimonio culturale e paesaggistico

Questo articolo parla di:ambiente


Il Gruppo Enercom ha deciso di sostenere il FAI – Fondo Ambiente Italiano aderendo al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor. La scelta è dovuta al riconoscimento e alla condivisione dei valori su cui il FAI basa la propria attività da più di 40 anni. I beni gestiti e protetti dal FAI sono sempre di più e oggi se ne contano 64, distribuiti in varie regioni del nostro Paese. Di questi, 31 sono regolarmente aperti al pubblico.

 

Il FAI: quando nasce e di cosa si occupa

Il FAI è nato nel 1975 con lo scopo di tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano, occupandosi di un numero di Beni sempre maggiore. Nel 2019 ne sono stati aperti due, di cui uno è il primo Bene FAI nelle Marche, l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati, un progetto innovativo di tutela del patrimonio immateriale che ha consentito il restauro del luogo in cui Giacomo Leopardi compose la sua lirica più celebrata, e che oggi è restituito al pubblico. La missione del FAI può essere riassunta in tre attività principali: cura e gestisce luoghi speciali per le generazioni presenti e future; promuove la conoscenza e l’amore verso l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio culturale e artistico; vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nel rispetto dell’articolo 9 della Costituzione. Per portare avanti i propri obiettivi, il FAI può contare su 125 delegazioni diffuse sul territorio e una rete importantissima di volontari in tutta Italia.


Villa e collezione Panza – Foto di Gabriele Basilico 2016 (C) FAI - Fondo Ambiente Italiano

 Villa e Collezione Panza, Varese. Bene FAI dal 1996 – Foto di Gabriele Basilico 2016 © FAI - Fondo Ambiente Italiano


Le occasioni per conoscere l’attività del FAI

Il FAI cerca di comunicare ogni anno di più il proprio impegno e la propria attività, e lo fa attraverso alcune importanti iniziative. Ad esempio, le Giornate FAI di Primavera, che sono giunte alla 27° edizione e riscuotono sempre più successo. In 27 anni sono stati aperti più di 13.000 luoghi in tutta Italia, per un totale di circa 11 milioni di visitatori, di cui 770.000 nel marzo 2019. Quest’anno sono state organizzate più di mille aperture in oltre 400 città italiane, un’occasione unica per conoscere luoghi solitamente inaccessibili. Moltissimi Beni del FAI, inoltre, sono regolarmente aperti al pubblico - vengono chiusi solo per brevissimi periodi. Durante tutto l’anno vengono organizzati eventi per permettere ai cittadini di vivere pienamente e scoprire questi luoghi meravigliosi, alcuni anche a tema natalizio. Il calendario della Fondazione, giusto per dare un’idea dell’intensa attività che viene svolta sul territorio, propone più di mille eventi all’anno, con lo scopo di rendere i Beni del FAI “vivi sempre”.

 

Monastero di Torba – Foto di Gabriele Basilico 2017 © Fondo Ambiente Italiano

Monastero di Torba, Gornate Olona (VA). Bene FAI dal 1977 – Foto di Gabriele Basilico 2017 © Fondo Ambiente Italiano


E vicino ai luoghi Enercom? Ecco cosa alcuni luoghi da scoprire

I Beni del FAI sono diffusi su tutto il territorio nazionale e alcuni di questi sono in prossimità dei luoghi Enercom! Chi abita nella zona di Varese, ad esempio, può visitare Villa Panza, una residenza risalente al Settecento che si affaccia su un bellissimo giardino. La Villa è visitabile tutto l’anno poiché ospita una collezione d’arte contemporanea riconosciuta a livello internazionale. Fu il conte Giuseppe Panza a iniziare la collezione d’arte nel XX secolo; oggi l’esposizione include oltre 150 opere di artisti americani. Un’offerta decisamente unica che permette di conoscere un luogo straordinario, immergendosi a pieno nel mondo dell’arte.


Villa della Porta Bozzolo -  Foto di arenaimmagini.it 2013© FAI - Fondo Ambiente Italiano

Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA). Bene FAI dal 1989 - Foto di arenaimmagini.it 2013© FAI - Fondo Ambiente Italiano


Villa della Porta Bozzolo, invece, è situata a Casalzuigno (VA) e nel 2018 ha accolto 24.483 visitatori. L’edificio risale al Cinquecento, ma grazie ai saloni affrescati e al giardino monumentale testimonia un’eleganza tipicamente settecentesca, epoca in cui divenne dimora nobiliare. Il FAI si è occupato del suo recupero e oggi si impegna per il restauro e la conservazione del luogo e degli arredi qui custoditi. Sempre in provincia di Varese, a Gornate Olona, si trova il Monastero di Torba, un angolo di Medioevo immerso nel bosco. Lo scorso anno i visitatori hanno avuto la possibilità di scoprire gli scavi e la storia del luogo, oggetto di una campagna di indagini e studi. Questi Beni sono regolarmente aperti al pubblico ma ve ne sono altri che sono in fase di restauro, oppure dal FAI solo tutelati in quanto beni paesaggistici. Ne sono un esempio la Torre di Velate in provincia di Varese, all’esterno liberamente visitabile e che testimonia la storia di un sito fortificato strategico, o il Lazzaretto a Verona, dato in concessione al FAI dal Comune e ora in fase di restauro.

 






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