pixel facebook Come risparmiare sulla luce grazie alle fasce orarie

IL MERCATO DELL'ENERGIA

Fasce orarie e tariffe biorarie per risparmiare sulla luce

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Risparmiare sulla luce e pagare meno in bolletta, è una delle priorità di molte famiglie. L’energia elettrica rappresenta una delle voci più importanti per la maggior parte delle famiglie. Per questa ragione, le tariffe luce hanno cercato, nel corso degli anni, di andare sempre più incontro alle necessità dei consumatori prevedendo, ad esempio, delle fasce orarie più convenienti e delle tariffe biorarie che potessero ridurre i consumi.

Chiedersi, quindi, come risparmiare sulla luce grazie alle fasce orarie è del tutto legittimo. Con questo articolo saremo in grado di capire meglio le possibilità che offre il mercato dell’energia elettrica.

Le fasce orarie luce nazionali oggi previste

Come prima cosa sarà essenziale individuare quelle che sono le attuali fasce orarie della luce valide a livello nazionale.

Queste non hanno solo l’obiettivo di far risparmiare gli utenti, ma anche quello di spingere i nuclei familiari ad adottare delle abitudini più virtuose sotto il profilo dei consumi.

Le fasce orarie della luce, quindi, a livello nazionale sono le seguenti:

F1

Questa è considerata la fascia delle cosiddette “ore di punta”. Va dalle 8 del alle 19, e si colloca dal lunedì al venerdì, con esclusione delle festività nazionali.

F2

Questa fascia oraria comprende le cosiddette ore intermedie. Va dalle 7 alle 8 del mattino, dalle 19 alle 23 e comprende, secondo questi orari, la settimana dal lunedì al venerdì. Invece, nella giornata di sabato la fascia intermedia comprende tutta la giornata, perché va dalle 7 alle 23.

[F3

Questa fascia oraria viene detta “delle ore fuori punta” e va dalla mezzanotte alle 7 e dalle 23 alla mezzanotte, dal lunedì al sabato. Per la domenica e le festività nazionali, invece, questa fascia si estende a tutte le ore della giornata.

F23

Questa fascia viene vista spesso come un misto tra la F2 e la F3, e va dalle 19 alle 8 di ogni giorno, comprese le domeniche e i festivi. La fascia, quindi, comprende le ore incluse nelle due fasce precedenti dalle quali è composta.

Già grazie a questa piccola rappresentazione è possibile comprendere come sia possibile risparmiare sulla luce grazie alle fasce orarie. Tra poco vedremo come approfittare di questa suddivisione in modo ancora più specifico e concreto.


Fasce orarie luce, perché il costo cambia durante il giorno?

Per quale motivo il costo dell’energia varia durante il giorno? E come si arriva a risparmiare, anche di molto, con le tariffe biorarie? Il motivo si trova nella legge che regola la domanda e l’offerta.

Durante la giornata tutte le attività sono al loro massimo: sia quelle produttive, sia quelle economiche in generale, e si registrano, quindi, dei consumi molto elevati dal punto di vista energetico.

Per far fronte alla quantità di richieste di energia elettrica, i produttori devono mettere in funzione i propri impianti a pieno regime, arrivando a sostenere sicuramente un costo maggiore rispetto a quello che si dovrebbe affrontare se il consumo fosse come quello notturno, oppure quello relativo ai giorni festivi.

Quindi, proprio per la legge della domanda e dell’offerta, con una domanda maggiore di energia è necessario aumentare anche l’offerta e, con questa, il prezzo totale per il consumatore.

Risparmiare sulla luce con le fasce orarie, le offerte e le differenze

Un sistema che molte famiglie hanno individuato come ottimale per risparmiare sulla luce con le fasce orarie è costituito dalle tariffe biorarie.

Certo, in alcuni casi questa è la soluzione più corretta, ma non per tutti può essere così scontata.

Per il momento, esistendo ancora una suddivisione tra mercato di maggior tutela e mercato libero, si può indicare come le fasce orarie della luce abbiano un’effettiva e significativa differenza soprattutto per il mercato libero.

Infatti, prendendo in considerazione il mercato di maggior tutela, si nota come la differenza tra le fasce che sono state illustrate sia minima e la scelta, ad esempio, di una tariffa bioraria porti ad un risparmio massimo del 10% rispetto a quanto richiesto in bolletta prima del passaggio alle fasce orarie.

Nel caso di un contratto con aziende del cosiddetto mercato libero, invece, la differenza tra le fasce orarie della luce può essere notevole, e quindi potrà avere anche molto più senso scegliere una delle tariffe biorarie proposte.

Per il mercato libero, infatti, la differenza tra le fasce orarie può arrivare anche al 75% garantendo, quindi, un grande risparmio in bolletta. Le fasce previste dal mercato libero sono, inoltre, ulteriormente differenziate.

Si avrà un contratto con tariffa bioraria nel momento in cui verranno previste due fasce orarie, come la F1 e la F23, mentre si avrà un contratto multiorario nel caso in cui le differenze riguardino tutte e tre le fasce orarie precedentemente indicate.


Risparmiare sulla bolletta della luce con le fasce orarie: quali tariffe scegliere

A questo punto si potrà vedere in concreto quali tariffe scegliere per risparmiare sulla bolletta della luce usando le fasce orarie come riferimento.

Ovviamente, la premessa riguarda anche le offerte del singolo gestore, che potranno essere più o meno convenienti. Tuttavia, esistono alcune regole generali da tenere in considerazione.

Nel caso in cui alcuni membri della famiglia si trovino a passare la maggior parte della giornata a casa, la tariffa bioraria non solo non sarebbe conveniente, ma addirittura deleteria, perché durante le ore diurne l’energia elettrica è molto più cara rispetto a quanto accade a chi utilizza una tariffa monoraria.

Nel caso in cui, invece, la presenza della famiglia in casa si concentri soprattutto durante le ore serali, oppure durante il fine settimana, allora sicuramente la tariffa bioraria, o quella multioraria potrebbe essere una scelta ottimale che consentirà anche di risparmiare moltissimo.

Certo, bisognerà sempre tenere conto di alcuni fattori legati anche alla convivenza domestica.

Nel caso in cui, ad esempio, i vicini dovessero lamentarsi per l’uso notturno di alcuni grandi elettrodomestici, allora si potrebbe pensare al passaggio ad una tariffa monoraria, soprattutto per evitare continui litigi.

Allo stesso modo, nel caso in cui il proprio impianto non sia in grado di sostenere l’uso di più elettrodomestici nelle ore serali sarà opportuno richiedere un innalzamento di potenza.   
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